Duca della Corgna Divina Villa Trasimeno Gamay DOC
12,00 € Il prezzo originale era: 12,00 €.7,20 €Il prezzo attuale è: 7,20 €.
Bottiglia 0,75 lt Duca della Corgna Divina Villa Trasimeno Gamay.
Vino dal colore rosso rubino con intensi toni violacei, limpido. Il suo profumo è intenso e varietale, fresco e complesso nella nota di frutta fresca di sottobosco e nei sentori di spezie fini. Al palato il sapore è secco, ampio ed elegante con note di frutta rossa e spezie dolci in chiusura.
Oggi Duca della Corgna è la sola realtà produttiva del comprensorio del Lago Trasimeno che, oltre ai vitigni tradizionali, con un lungo e assiduo impegno negli anni, è riuscita a valorizzare il Trasimeno Gamay (o Gamay Perugino) con risultati assolutamente lusinghieri: la cantina è il frutto degli sforzi dei viticoltori dei comuni rivieraschi del Lago Trasimeno, ed è oggi una delle più importanti cantine umbre, con diverse etichette premiate nel tempo in importanti concorsi sia nazionali che internazionali.
Il Trasimeno Gamay è una varietà di uve che è tipica solo di un’area limitata della regione e che si sviluppa intorno al bacino del Lago Trasimeno. In Umbria esiste infatti un minuscolo distretto produttivo la cui varietà di riferimento è niente meno che la Grenache. Minuscolo perché le realtà che lo coltivano e lo vinificano si contano letteralmente sulle dita di una mano, ma che garantiscono un prodotto eccezionale.
La tradizione popolare fa risalire l’introduzione del Gamay nelle colline del Trasimeno al matrimonio fra il duca di Castiglione del Lago Fulvio Della Corgna ed Eleonora Alarcòn y Mendozza, figlia di Isabella de Mendozza e di Ferdinando Pietro, marchese di Rende. Eleonora avrebbe infatti portato in dote alcune viti direttamente dalla Spagna.
Da sempre impiantato ad alberello, il Trasimeno Gamay veniva chiamato dalle vecchie generazioni “Vigneto Francese” catalogandolo erroneamente al vitigno utilizzato per il Beaujolais anziché posizionarlo correttamente come vitigno della famiglia della Granache, del Cannonau e dell’Alicante. Ad oggi l’errore continua a persistere, rimanendo catalogato come clone “091 Gamay” e, salvo eccezioni, per selezioni particolari lo stesso Trasimeno Gamay viene descritto in modo errato. Fin dal 2008 si è cercato di valorizzare questo vitigno il più possibile, investendo nella ricerca, collaborando a stretto contatto con l’Università di Perugia e cercando piante indigene aventi più anni possibile. Negli anni le aziende hanno riprodotto ed acquistato varietà di viti originarie, creando così una richiesta ed un’offerta di questo prodotto.
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