Descrizione
| Caratteristiche tecniche | |
|---|---|
| Formato | 0,75 L |
| Tipologia | Spumante |
| Zona di produzione | Val Tidone |
| Vitigni | Chardonnay, Pinot Nero |
| Gradazione Alcolica | 12% |
| Temperatura di servizio | 2-5 °C |
| Abbinamenti | antipasti, pesce, carni bianche e fritti |
| Anno di vendemmia | 2020 |
Lo Spumante Metodo Classico di Villa Oppi è una bollicina prodotta nei Colli Piacentini dal perlage fine e dagli aromi incredibilmente complessi. Per scoprirli, non ti resta quindi che degustarlo in prima persona.
Caratteristiche organolettiche
Lo Spumante Metodo Classico di Villa Oppi si presenta di un bel colore bianco brillante e con un profumo morbido di frutta matura. Al naso si possono inoltre percepire le note di frutta matura e di vaniglia, che insieme creano un complesso ed elaborato mix dovuto al lungo stazionamento su lieviti. Al palato spicca invece l’ottima acidità e la persistenza che si accompagna al perlage fine.
Per percepire e apprezzare tutte queste caratteristiche si raccomanda di servirlo molto freddo, possibilmente a una temperatura compresa tra i 2 e i 5 °C.
Abbinamenti
Questo spumante è sicuramente molto versatile. Lo Spumante Metodo Classico di Villa Oppi si può infatti abbinare sia ai piatti di pesce che alle carni bianche, a prescindere che si tratti di antipasti o primi. Ben si accosta anche ai fritti. Chi volesse può anche provare ad accompagnarlo a carni rosse leggere.
Coltivazione e produzione
Il processo di produzione dello Spumante Metodo Classico di Villa Oppi richiede molta pazienza, che viene però ripagata da un’etichetta unica nel suo genere. Si parte innanzitutto dalla coltivazione all’interno del territorio della Val Tidone delle uve di Chardonnay e Pinot Nero, che vengono poi raccolte a mano e sottoposte a un’attenta selezione.
I grappoli selezionati vengono poi pigiati con una pressa e vinificati in bianco senza macerazione sulle bucce all’interno di tini in acciaio dove la temperatura viene sempre mantenuta al di sotto dei 18 °C. L’elevamento viene fatto in bottiglia con uno stazionamento di ben 4 anni sui lieviti a cui segue un ulteriore riposo di 6 mesi sempre in bottiglia dopo la sboccatura e l’inserimento del tappo a fungo.







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